sabato 1 gennaio 2011

Christian De Sica pedia


Sono un fan di Christian De Sica dalla fine degli anni settanta, quando lo conobbi alla tv in 'Bambole non c'è una lira' con la Bertè, Pippo Franco, Isabella Biagino, Gianrico Tedeschi, Gianni Agus e Tino Scotti. Quando lo vedevamo cantare 'Adua sarà italiana' o altre canzoni d'epoca ricordo mia madre che diceva 'Chissà come sarebbe stato contento suo padre a vederlo esibirsi così." De Sica senior nel nostro immaginario familiare era come un parente lontano ma a cui eravamo affezionati. Idem il figlio che vedevamo allora muovere i primi passi.
Lo ritrovai anni dopo come Felicino in Sapore di Mare e poi in Vacanze di Natale, Vacanze in America ma anche in film poco conosciuti come 'Grog'.
Quando vedevo i suoi ultimi film con Boldi, dove oramai in aperto conflitto interpretavano due storie parallele, saltavo col telecomando le parti con il comico milanese per vedermi solo quelle con il mio attore preferito.
In tutti questi anni Christian De Sica è stato come un compagno di scuola o un amico del passeggio serale con cui stare in allegria.
Questa infografica è per dirti grazie per i momenti di felicità che mi hai regalato e auguri per i tuoi 60 anni.


Quote latte: un pasticcio leghista


L'infografica era stata creata per Pippo Civati ma non è stata poi utilizzata.

domenica 10 ottobre 2010

Rendiamo giustizia a Luigi Marchesani

Per colpa di una foto venuta male una persona deve essere ricordata come fosse sempre incazzata?
Urge rimedio. Ma andiamo con ordine.

Il Dott. Luigi Marchesani (1802-1870) voleva essere ricordato per tre cose:
  • per l'Ospedale di Vasto (nel senso di ospedale pubblico, quelli gestiti da monaci e frati c'erano già),
  • per il Museo Archeologico
  • e per il primo catasto delle abitazioni.
Dimenticava "La Storia di Vasto" scritta nel 1838 e pubblicata due anni dopo, volume che è stato ristampato recentemente e che è ciò per cui è maggiormente noto (si può scaricare anche da Google Books).

Testa calda, studiò legge, poi lettere infine si laureò in medicina ed esercità a Napoli fino ai quarant'anni per poi tornarsene a Vasto dove rimase 'signorino' fino alla fine.
Molto colto ma anche incosciente da ragazzo si mise a sparare alle rondini sotto la loggia Amblingh e un pezzo di fucile saltò via al momento del rinculo spaccandogli la fronte e arrivando quasi a lesionargli il cervello.
Oltre a questo aveva altri gravi problemi di salute e morì di male incurabile.
L'unica fotografia esistente fu fatta nel 1868 e ce lo mostra incazzato nero (la foto non piacque neanche a lui). Possibile che debba essere ricordato sempre con quella espressione torva?
No, infatti ecco come era al momento della presentazione del suo volume, in attesa di firmare copie autografate.



P.s. Il commento musicale durante la presentazione del libro era a cura di Francescopaolo Mc Adams, compagno di scuola del Marchesani. (ah, ah, ah)

giovedì 9 settembre 2010

Vasto nel 1793 - piantina

Altro frutto delle lunghe settimane estive è la piantina di Vasto, rifacimento della vista a volo di uccello del 1793.


Poichè la cartina originaria aveva il punto di vista opposto al mio, (di fronte al muro delle Lame, in alto sul mare, tanto per capirci) mi sono dovuto andare a ricercare alcune informazioni sui libri di D'Anelli, Marchesani e compagnia varia.

Santa Maria era quasi uguale ad oggi, mancava la cupola che fu aggiunta nell'800.


San Pietro era invece stata appena finita ma, a detta degli storici, era molto buia all'interno.

Il castello era ancora un 'castello', prima che ne venissero stravolti i fianchi, da quello su corso Garibaldi (il negozio di Pipino) a quello su Piazza Rossetti e su Piazza Diomede (il lato di Martone)

L'unica correzione che ho dovuto fare alla piantina è posizionare in maniera il convento dei Cappuccini (ora chiesa di Sant'Anna) che era stato collocato molto più a Nord.

In pratica nella piantina originale era stato piazzato quasi di fianco agli attuali palazzi delle scuole elementari mentre in realtà è dietro l'angolo di via Veneto e via Tobruk (alle spalle di Pizza Call, per intenderci).



Circa il diverso punto di osservazione rispetto alla piantina originaria, è perchè ho scelto di disegnare Vasto guardandolo dal mio balcone di casa. (vabbè, un poco più in alto).

Spiaggia e porto di Punta Penna - piantina

Frutto dei mesi estivi ecco la piantina di Punta Penna, disegnata con riferimento ai lavori di Heirich Berann e James Niehues (più o meno) e anche ai disegni di Maurice Noble

Trattandosi di una mappa ho dovuto semplificare molto, edifici, rilievi e proporzioni. La visuale non è in prospettiva
Se altri tratti suggestivi della costa sono stati tagliati via (insomma Punta Aderci) è perchè "meno siamo meglio stiamo" :)

e la piantina completa.

sabato 14 agosto 2010

Poster turistici di Vasto

Una delle cose che ho sempre invidiato alle altre località turistiche nazionali sono i poster della prima metà del '900.
Poichè Vasto non ne aveva neanche uno, ho pensato bene di farli io.

Questo è un omaggio a Gino Boccasile e Mario Puppo con una procace miss del ventennio quando Vasto si chiamava Istonio. Io ho lasciato il nome Vasto sul manifesto perchè mi piace di più.

Sempre rimanendo nel primo dopoguerra un altro poster che si richiama ai manifesti della serie "See America" dell'United States Travel Bureau. Il soggetto è il pulpito della Chiesa di Santa Maria. Mi sono ispirato anche ad una frase di Giuseppe Tucci, grande orientalista:"Inginocchiati dove si sono inginocchiati gli altri, perchè lì c'è la presenza di Dio".Per questo su Piazza Rossetti mi sono rifatto in maniera sfacciata ai poster dell'austriaco Hermann Kosel. Per questo ho messo il testo in tedesken.
L'ultimo e, secondo me più suggestivo, riprende un vecchio poster dell'Air Afrique.

venerdì 30 luglio 2010

Se il capolavoro va in tourneé.

In attesa di completare dei lavori per il Post e per Pippo ecco una piccola infografica sulle opere d'arte che se ne vanno in giro per il mondo.

lunedì 14 giugno 2010

Hop on, hop off the Jefferson Airplane

Non sono diventati una icona dei sixties come Jim Morrison, Hendrix o Janis 'Southern Comfort' Joplin.
Non hanno un seguito di fans come i Grateful Dead ma nemmeno sono sprofondati nell'abisso dell'ignoto come i Quicksilver Messanger Service.
Anche dal punto di vista politico un brano come i 'Volunteers of Amerika' cantato da Marty Balin sul palco di Woodstock non ha lo stesso spessore dei '4 morti nell'Ohio' di Crosby, Stills, Nash & Young.
Eppure i Jefferson Airplane, insieme con i Dead e i Quicksilver formavano, per usare le parole di Riccardo Bertoncelli, 'la sacra trimurti' del rock di San Francisco fine anni 60.
Ecco una infografica per orientarsi tra 40 anni e passa di album.Jefferson Airplane infographic infografica Un ringraziamento a 'Lu Frenk' per la revisione dei testi

mercoledì 26 maggio 2010

La mappa degli abusi sessuali nella Chiesa

Oggi il Post di Luca Sofri ha pubblicato questo mio lavoro.


La ricerca e la documentazione sono frutto della brava Giulia Balducci.
Il resto è opera del sottoscritto comprese le icone con il missionario in sahariana e via dicendo.

Update:
Grazia a Luca sono anche sull'Huffington Post. (Gulp!).
Chi non sapesse cosa cakkio è l'Huffington Post può vedere su Wikipedia.

martedì 25 maggio 2010

Quando l'Europa va a scuola.

Ecco il calendario scolastico di alcuni maggiori paesi europei.

sabato 22 maggio 2010

Per il Post ci siamo quasi


Tra poco sarà on line l'ultima mia 'fatica' per "Il Post" di Luca Sofri.

God bless Alberto Valeri



Ieri sono stato al primo Workshop del Society of News Design - Italy.
Gente stroardinaria e molto cibo per la mente.

Grazie mille, Alberto.

sabato 24 aprile 2010

No hurry, please. We're british.

Alcuni disegni da un lavoro in via di completamento sulla Gran Bretagna.

Il quartiere generale della Banca Northern Rock,

l'Euro Tunnel (il tunnel sotto il canale della Manica),
e l'impiegato della City (un omaggio al grande Miroslav Sasek).

mercoledì 21 aprile 2010

Spararsi sui piedi



L'infografica si ispira all'articolo "Un marziano a Roma" di Francesco Bogliari sul Corriere della Sera.

domenica 4 aprile 2010

Buona Pasqua


Questa sarà la prima che io e mia moglie celebreremo insieme a Raffaele.
E' lui, in fondo, il pulcino del disegno.